A che punto è la tv digitale terrestre in Italia? Nel 2010 gli switch-off previsti per le grandi regioni del Nord Italia coinvolgeranno oltre 23 milioni di italiani portando il 70% degli italiani ad abbandonare definitivamente la tv analogica a favore del nuovo sistema digitale: quali azioni di regolamentazione stanno portando avanti il Vice Ministro Romani e l’AgCom? Come stanno reagendo le grandi tv nazionali al cambiamento, quali impatti ha avuto la tecnologia digitale per le tv locali e regionali? Sarà compito dei due giorni previsti il 3 ed il 4 maggio a Milano per la Quinta Conferenza Nazionale del DGTVi dare una risposta a queste domande.
Il DGTVi è l’associazione che raccoglie i principali attori coinvolti nella transizione alla tv digitale terrestre. RAI, Mediaset, Telecom Italia Media, DFree e le associazioni di TV locali FRT e AERANTI-CORALLO si sono riunite fin dal 2003 per coordinarsi nei rapporti con le istituzioni e per supportare la governance del sistema orizzontale della tv digitale.

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Se non vedi tutti i canali del digitale terrestre e se la tua zona non è coperta dal normale segnale televisivo, la soluzione c’è e si chiama TivùSat.
TivùSat raggruppa tutti i principali canali gratuiti del digitale terrestre (qua trovi un elenco) e li manda in onda via satellite mettendoli a disposizione gratuitamente.
Davvero una comodità. Ma se fino a ieri era necessario acquistare un apposito decoder per ricevere questi canali (oltre a installare la parabola sul tetto, ovviamente), da lunedì le smart card di TivùSat sono disponibili liberamente per i telespettatori in regola con il canone del servizio pubblico. Basta richiederle e, al solo costo del rimborso delle spese di spedizione, ogni abbonato riceverà a casa un massimo di due tessere da usare con il proprio decoder satellitare.

Ecco spiegato come fare a richiedere la spedizione delle smart card di Tivù Sat.

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Sono ormai due su tre le famiglie italiane che hanno un ricevitore digitale nella propria abitazione; i sintonizzatori digitali venduti nell’ultimo trimestre sono quasi 9 milioni ed un terzo del totale consumo TV è realizzato sulla piattaforma digitale terrestre. Questi dati, diffusi dall’ultima newsletter dell’associazione DGTVi che riunisce i broadcaster impegnati nella transizione al digitale terrestre in Italia, fanno comprendere come il 2010, con gli switch-off previsti per le grandi regioni del Nord Italia che coinvolgono oltre 23 milioni di italiani, rappresenterà per il nostro Paese l’anno del passaggio definitivo del sistema televisivo dall’analogico al digitale.

Ma l’Italia, come sappiamo, non è la sola.  In tutta Europa si è ormai avviato un processo che porterà alla completa digitalizzazione del sistema televisivo. Tra meno di quaranta giorni, ad esempio, l’intera Spagna effettuerà il definitivo switch-off nazionale.

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Tutti i nuovi televisori venduti ora nei negozi hanno il ricevitore digitale terrestre integrato. Questo significa che puoi vedere i programmi del digitale terrestre senza dover acquistare un decoder e indifferentemente dal luogo in cui risiedi, non importa se ti trovi in una zona all digital oppure in una regione nella quale non è stato ancora effettuato lo switch-off.

Questo vale però per i programmi gratuiti. E se ad esempio vuoi vedere Dahlia Tv o Mediaset Premium?

Controlla se il tuo televisore ha la fra le sue caratteristiche una porta Common Interface. Se la risposta è sì, puoi vedere i programmi a pagamento senza dover comprare un decoder, ma dotandoti di una SmarCAM.

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Il 30% della popolazione italiana ha effettuato lo switch-off nel 2009, ed entro la fine dell’anno la percentuale dei cittadini all digital salirà al 70%, ma per qualcuno è già tempo di un nuovo standard per la tv digitale terrestre.

Si chiama DVB-T2, è allo studio da qualche anno ed è già usato sperimentalmente in alcune zone d’Europa. Cosa ha di più il DVT-T2 rispetto al suo fratello minore DVB-T tramite il quale attualmente riceviamo le trasmissioni televisive digitali? Ha più ampiezza di banda, e cioè può trasmettere molti più programmi televisivisulle ex frequenze televisive analogiche. Ma soprattutto DVB-T2 è sinonimo di alta definizione sulla tv digitale terrestre.

Il problema principale è dato dal fatto che il segnale DVB-T2 non è compatibile con i 26 milioni di decoder che gli italiani hanno già comprato. Adottare il DVB-T2 in Italia adesso equivarrebbe a fare un nuovo switch-off !!

Saranno quindi ancora lunghi i tempi per questo nuovo standard, ma in Gran Bretagna, dove la penetrazione alla tv digitale sfiora già il 90%, la grande casa costruttrice di decoder Humax ha appena presentato sul mercato il primo ricevitore DVB-T2. Si chiama Humax HD-Fox T2 ed è un super decoder HD che oltre a ricevere le trasmissioni in DVB-T2 può essere collegato al proprio PC ed ha una connessione ad Internetper vedere i contenuti video del BBC iPlayer. L’HD-Fox T2 sarà venduto nei negozi al prezzo di circa 200 sterline; al momento però il segnale DVB-T2 è disponibile solo nelle zone di Manchester e Londra anche se a breve sarà allargato alle principali città e aree all digital.

Nel mese di dicembre l’utilizzo della TDT ha superato in Italia una delle soglie più significative nella progressione verso la sostituzione definitiva delle trasmissioni televisive analogiche del 2012, raggiungendo il 31,5% di ascolto. Si tratta di un incremento di oltre 7 punti percentuali (+28%) sul mese precedente e di un triplicarsi dell’utilizzo dei decoder TDT negli ultimi dodici mesi.

L’aumento del consumo della TDT va a scapito soprattutto della tradizionale TV analogica, oggi seguita dal 53% della popolazione: il valore è sceso di oltre sei punti tra novembre e dicembre 2009 e del 30% rispetto al dicembre 2008. L’insieme delle piattaforme digitali totalizza dunque il 47% del consumo TV.

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Ne abbiamo già parlato, la TV sta cambiando volto grazie alla digitalizzazione, e l’integrazione con Internet sta aprendo nuovi scenari per i grandi broadcaster come per i produttori indipendenti di contenuti, che dai loro siti Internet potranno presto arrivare direttamente sui televisore del salotto.

Come sarà la televisione del futuro, quando i telespettatori potranno interagire fra loro mentre guardano i programmi tv? Quale valore porteranno Facebook, Twitter e i social network al pubblico televisivo? (ne porteranno di valore? a voi la risposta…).
Quale volto avrà la nuova interattività televisiva? Quali sono i principali trend di innovazione della televisione e cosa sta accadendo nel mondo della convergenza, quando la Rete incontra la TV?
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Concluse con successo le operazioni di spegnimento delle trasmissioni televisive analogiche del 2009 è ora tempo di proseguire con il resto delle Regioni.
Il Comitato Nazionale Italia Digitale si è riunito con il vice-Ministro alle Comunicazioni Paolo Romani per definire le date degli spegnimenti degli switch-off del 2010 per la Lombardia, Piemonte occidentale, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Vediamo insieme quali sono.

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Si chiamano Yahoo Widget e sono, insieme ai tv a 3 dimensioni, la grande novità che ha tenuto banco al Consumer Electronic Show di Las Vegas, il più importante appuntamento dell’elettronica di consumo mondiale che, ogni anno a gennaio, detta le linee per l’evoluzione tecnologica dei mesi che seguiranno.

Disponibili per ora solo sui televisori di marca Samsung, Sony, LG e Vizio di fascia alta che prevedono un collegamento diretto ad Internet - i cosiddetti Connected TV- i widget promettono di rivoluzionare il modo in cui utilizziamo il televisore e l’intero concetto di interattività televisiva così come fino ad ora l’abbiamo conosciuta.
Come funzionano?

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Si chiama LCN, ed è una delle novità tecnologiche del digitale terrestre: la lista automatica dei canali. Se ti è già capitato di installare un decoder per la tv digitale terrestre, oppure se sei uno dei 15 milioni di italiani che abita in una delle Regioni all digital sai bene di cosa sto parlando. A differenza di quanto accadeva con la tv analogica, quando c’era bisogno di dedicare una buona mezz’ora per sistemare i canali nelle posizioni preferite del telecomando (RaiUno sul 1, RaiDue sul 2 e così via), il digitale terrestre posiziona automaticamente i canali televisivi sul tastierino numerico più usato dalle famiglie italiane, e ti fa trovare i canali perfettamente ordinati.

Ma, come sempre, non è tutto così facile come sembra. Leggi il resto »